Ha venduto decine di milioni di copie in tutto il mondo, dall'uscita del suo primo romanzo rivelazione "Io Uccido" che lo consacra come romanziere thriller a livello internazionale. I suoi romanzi sono tradotti in venticinque lingue. Artista poliedrico, non ha mai smesso di spaziare da un campo artistico all'altro, iniziando la sua carriera come attore e creando una serie di personaggi indimenticabili fino alla nomination al David di Donatello come miglior attore non protagonista nel campione di incassi "La Notte Prima degli Esami". Come musicista ha pubblicato in proprio diversi album di successo, ha scritto canzoni per Mina, Milva e Angelo Branduardi. A Collisioni Giorgio Faletti presenta il suo nuovo e attesissimo romanzo, "Tre Atti e Due Tempi", che mette al centro del racconto la prima passione degli italiani, il calcio, o come si dice più affettuosamente tra i tofiso, "il pallone". Come ogni gioco che si rispetti, anche il calcio ha la sua parte di finzione, le sue star, i suoi comprimari, le sue sceneggiature e le sue scenografie. Ha scaramanzie, funambolismi, colpi bassi, canaglie che si aggirano dietro le quinte, grossi interessi in ballo. Ma soprattutto ha un pubblico a cui di tutto questo non interessa nulla, migliaia di persone sugli spalti e in tribuna disposte a gridare, a imprecare e a giurare che, per quei novanta minuti più recupero, è tutto vero. Ognuno seduto con il fiato sospeso a vedere se finalmente quella benedetta palla si infila in quella maledetta rete. Così, a volte, arriva una domenica in cui si decidono le sorti del campionato, una domenica in cui si gioca la partita che vale una stagione, una domenica in cui le bandiere colorate sono pronte a sventolare in segno di trionfo o a sbiadirsi di bianco in segno di resa. Che accade allora, se proprio quella domenica, a pochi minuti dal fischio d'inizio di quella partita, il mister non si trova?